martedì, 29 settembre 2009
Guinea: piu' di 50 i morti

 (ANSA) - CONAKRY, 28 SETT - E' finita con un bagno di sangue nello stadio della capitale una manifestazione non autorizzata dell' opposizione

 

 (ANSA) - CONAKRY, 28 SETT - E' finita con un bagno di sangue nello stadio della capitale una manifestazione non autorizzata dell'opposizione in Guinea. Piu' di 50 i morti, ma il bilancio e' provvisorio. La manifestazione di Conakry era stata organizzata per protestare contro la giunta militare salita al potere nove mesi fa con un colpo di stato. Al Centro ospedaliero di Donka sono stati contati 58 cadaveri, e secondo la Croce Rossa molti altri sono stati portati nella sede della giunta.
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venerdì, 19 giugno 2009

Sento la sua voce
Nelle mie orecchie,
è musica.
Sento i suoi passi dietro i miei
Le sue mani dolci e perfette
Sulle mie,
unite in una sola e unica cosa.
Sento il suo profumo
Circondarmi,
sfiorarmi le narici delicatamente.
Sento il suo fiato,
sul mio collo,
le sue labbra,
sulle mie labbra.
Sento il mio amore sognare,
 sognare di vederti,
di parlarti,di stare insieme a te.
Ti sento un angelo,
senza ali veramente,
ma con le ali sul cuore,
le stesse,
che mi hanno insegnato a volare,
nella fantasia della passione,
nella dolcezza dei tuoi occhi,
nella tua mente illuminata.
Vedo il tuo sguardo,
oracolo
avanti al mio,
guardarmi senza sosta,
facendo di quel momento,
il nostro momento.
Lei è il mio angelo bianco.
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categoria:poesia
venerdì, 19 giugno 2009

Ciò che v`è di noioso nell`amore,
è il fatto che è un delitto in cui non si può` fare a meno d`un complice.

Charles Baudelaire

postato da: BR0KENDREAMS alle ore 10:19 | Permalink | commenti
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domenica, 14 giugno 2009

Altrove
ovunque
basta che sia lontano da qui
in un canto lontano
in un pianto sussurrato
in mille parole che scivolano via
sulle ali della speranza
verso un futuro sognato
e poi correre
diritto
cadere
sangue e terra
trafitto da un raggio di sole
in equilibrio su di esso
di nuovo lontano
finalmente pace
me stesso
nel silenzio notturno
la mia notte
ma non ora
prima o poi
lo so
e non qui,sicuramente
prima o poi
altrove...

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martedì, 09 giugno 2009

Labbra bagnate che si sfiorano
due cuori infranti
che si avvicinano
coscienze che prevengono
la distruzione
e ora...
il nulla è tornato alla mia mente
il sole infiamma la sabbia
gocce di sudore scendono
rapide sul viso
le urla dei bambini
echeggiano tra le onde
i discorsi dei vecchi
urlati in un dialetto
in via di estinzione.
vorrei essere ovunque
e da nessuna parte.

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categoria:poesia
venerdì, 22 maggio 2009

Chiamalo se vuoi calo d'ispirazione,
chiamalo pure blocco creativo
abbandonare carta e penna
per tuffarsi in un aperitivo
alle tre del pomeriggio,
pagina beffardamente bianca
come bocca spalancata a ingoiare la grandezza che ti manca
faccia a faccia con la tua banalità:
quasi come in uno specchio,
l'ombra sbiadita della tua faccia da accartocciare e buttare nel secchio
micro caos in nane a generare stelle danzanti
bensì scarabocchi
cancellature e sbavature di parole abortite
tristi persino agli occhi...
eppure c'è stato un tempo che le parole
avevano quella bella fragranza pastosa
nonostante circoli, movimenti, accademie e scuole
le parole significavano, erano "cosa"
ora non c'è ferita che non guarisca
semplicemente è sufficiente non grattarsi la crosta
fare il callo al prurito che scalpita
ché incastrata nel fegato l'anima crepita
d'una temeraria fragilità violentata e risorta
conato di luccicante malumore
passata la notte chiusa a chiave la porta
al rumore affascinante delle più piccole ore
e nel cuore di terra del cuore ritorniamo poi
a scavare con mani nude dall'amare
per cercare sapore "d'altro da noi"
che lapalissianamente in noi non può stare
e graffiando, grattando, scavando
il cuore infine si consuma
resta solo polvere ammucchiata senza polpa e schiuma
che solo vagamente può ricordarci
del cuore forma e sostanza
e il battito regolatore del raccontarci
sogni sbiaditi non ancora abbastanza:
qual'era l'essenza che cercavi, il centro di tutto, il punto?
La disperata spossatezza cui sei ora alfine giunto?
L'incredulità gelata del bimbo di fronte al vuoto dell'insistere?
Unghie rotte, mani rigate di terra:
diventa difficile, così, scrivere

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venerdì, 22 maggio 2009
L'INCENERITORE UMANO

Noi distruggiamo tutto.
Anche le piccole radiose
cellule
della nostra vita.
Pulsanti luminosi che
ci parlano.


VIBRANTE

Per una totale
certezza,
la verità
va solo vissuta...
mai detta!

Maria Grazia Nigi


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domenica, 10 maggio 2009

Chiusi gli occhi,
con la mente vago lontano.
Oltre i pensieri sciocchi,
sbatto le mie ali da gabbiano.

Mi attraversano con un brivido,
leggere sensazioni.
Pulsando nel cuore gelido,
vivide emozioni.

Riemerge il ricordo,
di quella effimera immagine.
Ed io con un tonfo sordo,
cado nella sua voragine.

Amore dai mille volti,
si nasconde tra quei flutti.
Tempestosi capelli sciolti,
meravigliosi lidi asciutti.

Candida pelle di spuma,
ispirava leggera il mio canto.
Sottile e umida bruma,
costituiva del corpo suo il manto.

Del regno tuo mare sento la fragranza,
e mi rendo conto che di te ho bisogno
e vivo nella lieta speranza
di ammirarti ancora amore mio, sogno.

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venerdì, 08 maggio 2009

Portali in alto
(dentro di te)
i grattacieli liberi
dei tuoi cambiamenti.
Se gli altri ti disprezzano,
innalza un altro piano...
Dove gli gnomi dell'invidia,
(costretti a vivere in bassezza)
non saliranno mai.

Maria Grazia Nigi da GRATTACIELI LIBERI

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venerdì, 08 maggio 2009

Maria Grazia Nigi
BRINDISI & LETTURA DI UN POETA D'ALTRI TEMPI

Il fine dicitore (un po' trombone),
si sta alzando in piedi
per brindare,
guardando stralunato i
commensali,
che stanno fermi lì,
senza fiatare...
Mentr'egli si tormenta
un baffo per trovare,
la giusta intonazione.
Tossisce un po' e avvia
col suo vocione
l'ultima creazione.
Convinta di cotanta luce,
è di per sé
la poesia sovrana.
Che se la metti alla finestra,
può illuminare anche a
distanza
ogni più buia via.
Ogni coscienza,
ogni sfrontata istanza,
come la mia
dove è richiesto l'assoluto
ascolto,
senza andar via...


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